Roma, 29 giugno 2026 – INVIMIT Sgr respinge le ipotesi di speculazione sul Progetto Case all’Aquila dopo le contestazioni sollevate da alcuni consiglieri comunali di minoranza sul futuro di circa 1.600 alloggi realizzati dopo il terremoto del 2009.
La società, interamente partecipata dal ministero dell’Economia e vigilata da Banca d’Italia e Consob, chiarisce il senso dell’operazione allo studio con il Comune dell’Aquila: recuperare immobili oggi sottoutilizzati, restituendo loro funzione e condizioni manutentive adeguate. Gli appartamenti verrebbero conferiti in un fondo gestito da Invimit, con il Comune che riceverebbe quote del fondo e ne diventerebbe partecipante. Secondo Invimit, l’iniziativa consentirebbe di reperire capitali per la riqualificazione degli alloggi senza nuovi oneri per l’ente. I costi di gestione, manutenzione e valorizzazione passerebbero al fondo, mentre il rischio resterebbe limitato al valore del patrimonio conferito, senza obbligo di versamenti aggiuntivi da parte del Comune.
La destinazione indicata è anche sociale: “housing accessibile, canoni calmierati e student housing“.
“L’obiettivo non è sottrarre beni alla città, ma restituirli con nuove funzioni e servizi“, afferma l’amministratore delegato Stefano Scalera.
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