Roma, 25 giugno 2026 – Stefano Scalera è intervenuto al convegno “IL PPP TRA NORMA E MERCATO” che si è tenuto oggi a Roma nella sala monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Di seguito le dichiarazioni dell’AD di Invimit:
“I fondi immobiliari, gestiti da società di gestione del risparmio, sono una forma di partneriato pubblico-privato. In particolare, Invimit, a supporto della Cabina di regia del MEF sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare, coordinata dal Sottosegretario Lucia Albano, e del Dipartimento Economia del MEF, realizza la trasformazione degli asset dismessi dagli Enti pubblici da beni non più utilizzabili a prodotti di mercato al servizio del territorio in cui si trovano. Trasforma, cioè, un obiettivo pubblico di valorizzazione in qualcosa di concreto. Per anni si è parlato di “valorizzazione” confondendo questo termine con quello di “vendita”. L’obiettivo pubblico non è quello di vendere o svendere un suo bene, ma di realizzare un progetto che abbia una sua funzione e che sia sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Invimit – seppur il suo azionariato sia pubblico al 100% – non fa investimenti pubblici “classici”, bensì investimenti già in partenza orientati al partneriato pubblico-privato. L’obiettivo di tali investimenti non è speculativo, ma è quello di garantire un rendimento paziente che contribuisca alla sostenibilità dei conti pubblici e, che contemporaneamente, rimetta in gioco con nuove funzioni immobili in disuso quali ex colonie marine, ex uffici pubblici, ex caserme, ex centri di formazione etc.
Spesso, quando di parla di progetti di partneriato pubblico-privato, si evidenza che i tempi “giusti” della burocrazia sono troppo lunghi. È necessario offrire tempi certi: perché il problema del mercato non è aspettare, ma non sapere per quanto si è costretti farlo.
I fondi immobiliari, come quelli gestiti da Invimit, operano per mettere in relazione fondi pubblici e fondi privati, con l’obiettivo della riduzione del debito. è ciò che stiamo facendo anche sul secondo pilastro del Piano Casa”
