Roma, 13 aprile 2026 – “Nei nostri progetti cerchiamo di misurare sempre l’impatto nell’ecosistema “città” in cui andiamo a operare. Il nostro primo obiettivo è cercare un progetto di rimessa in funzione degli immobili che sia compatibile con le aspettative della città. È un lavoro che richiede il coinvolgimento dell’Amministrazione comunale ma anche della comunità cittadina. Il rendimento economico che necessariamente dobbiamo ottenere dalle operazioni che avviamo non è contro qualcuno, ma è a favore. In quanto è sì finanziario, ma ha dei rilevanti elementi sociali e di sostenibilità ambientale”.
Così Stefano Scalera, durante il suo intervento di oggi al Festival dell’Innovability, una tre giorni di incontri per approfondire e sbloccare il potenziale innovativo italiano per lo sviluppo sostenibile globale.
“La missione REgenera – prosegue l’AD di Invimit SGR – è il cuore del nostro piano industriale, avviato poco più di un anno fa, per ridare una nuova funzione a immobili pubblici che hanno esaurito la loro precedente “vita istituzionale”. Un esempio sono alcune ex colonie marine, molto presenti sulla costa adriatica, su cui siamo al lavoro per restituirle alla comunità. Fare ciò significa risolvere un problema per la città (spesso questi immobili abbandonati diventano luoghi di degrado) e, ancora più importante, rimettere in moto un immobile che può portare valore al territorio in cui si trova”.
“Siamo al lavoro con vari Enti sulla valorizzazione dei terreni agricoli di proprietà pubblica – conclude Scalera – si tratta di una tipologia di asset pubblici su cui è complesso operare: perché la proprietà è frammentata, è difficile risalire a informazioni necessarie, il rendimento è basso.
Sono elementi che vanno equilibrati, ma è importante che il pubblico sia entrato nell’ottica di valorizzare questi terreni”.

