Roma, 24 settembre 2026 – Stefano Scalera è stato audito oggi in Commissione affari costituzionali del Senato, in relazione all’esame del disegno di legge n. 1640
(Disposizioni per la semplificazione delle procedure di trasferimento di beni immobili tra pubbliche amministrazioni).
Di seguito uno stralcio delle dichiarazioni dell’AD di INVIMIT:
Sul provvedimento che mira a semplificare le procedure di trasferimento di beni immobili tra pubbliche amministrazioni, la prospettiva di INVIMIT Sgr non è quella di un osservatore esterno, bensì quella di un operatore che quotidianamente lavora sul terreno che il DDL intende disciplinare.
Il passaggio di immobili tra soggetti pubblici è un tema molto rilevante, che prima di questa proposta non era normato.
A questo merito, si unisce quello del riconoscimento della collocazione di INVIMIT all’interno di quegli strumenti di valorizzazione del patrimonio pubblico non più utilizzato come uno dei soggetti che possono e devono partecipare a tale processo.
Questo aspetto è importante perché, nonostante ormai la Sgr sia operativa da più 10 di anni, soltanto recentemente gli enti territoriali hanno cominciato a considerare — nell’ambito del loro sistema decisionale — il fatto che esiste un operatore specializzato che può aiutarli nella valorizzazione degli immobili non più utilizzati.
Il disegno di legge è antecedente al Piano Casa e non poteva pertanto prevedere le misure del DL 66 del 2026, in particolare quelle dell’articolo 7. Dato che nel secondo pilastro del Piano Casa molto si basa sulla messa a disposizione degli immobili da parte degli Enti territoriali verso INVIMIT, sarebbe utile prevedere nell’iter parlamentare del provvedimento l’inserimento di un meccanismo per cui il flusso degli immobili possa procedere non solo da un ente locale A ad un ente locale B, ma anche dai fondi alle amministrazioni e viceversa.
Il secondo aspetto su cui vorrei concentrarmi riguarda la gestione degli immobili pubblici con irregolarità edilizie, urbanistiche o catastali sanabili, su cui il provvedimento interviene, ma solo nel momento e nell’ambito del trasferimento del bene. Oggi questi immobili non possono vedersi rinnovare un contratto di locazione con la pubblica amministrazione locataria, né essere oggetto di interventi di manutenzione, con conseguenze dirette sulla sicurezza, sulla continuità d’uso degli immobili e sulla loro valorizzazione. Proponiamo di inserire una norma nel disegno di legge che consenta il rinnovo e la stipula dei contratti, a fronte di un piano di regolarizzazione, e di autorizzare comunque gli interventi di manutenzione straordinaria e di efficientamento energetico.
Qui il video dell’intervento di Scalera