Terni, 30 ottobre 2026 – Trasformare immobili pubblici in luoghi strategici per l’insediamento di startup, per sostenere la ricerca, l’innovazione e per favorire lo sviluppo di nuove attività economiche. È questo l’obiettivo al centro dell’evento promosso da Invimit Sgr e RSE – Ricerca sul Sistema Energetico, dedicato al futuro del patrimonio immobiliare e, in particolare, al rilancio dell’hub cittadino dell’Ex BIC. L’iniziativa ha segnato il primo passo nell’attuazione del protocollo siglato a giugno tra la SGR e RSE, riunendo le principali istituzioni, il mondo universitario e le rappresentanze imprenditoriali.
Nel corso dell’evento sono state approfondite le possibili sinergie tra ricerca e innovazione con un focus sulle opportunità di collaborazione tra imprese, finanza e investimenti. L’incontro ha rappresentato un’occasione per approfondire le opportunità di sviluppo per l’Umbria, valorizzando l’interesse del territorio e illustrando il contributo che Invimit Sgr può offrire attraverso il Secondo Pilastro del Piano Casa, favorendo nuovi investimenti e interventi di rigenerazione, in grado di produrre ricadute positive sul territorio.
“Dobbiamo portare all’interno degli immobili la vita. Il primo obiettivo è quello di valorizzare la grande eredità industriale che non deve essere persa di questo territorio. Dobbiamo guardare a cosa fare nel futuro per le imprese, in termini soprattutto di innovazione e ricerca. Stiamo lavorando in uno scenario in cui la capacità del sistema Italia di progettare e realizzare impresa torna a essere centrale e torna a esserlo in sinergia con i territori, le università e le istituzioni. Quello che vogliamo fare a Terni con l’Ex BIC deve essere sostenibile e importante per il territorio e creare un rapporto tra soggetti che hanno a cuore tutto questo. Riportare questa progettualità è al centro della nostra azione perché gli investimenti pubblici devono dare il via, ma poi servono soggetti in grado di proseguire questo percorso”. Così è intervenuto Stefano Scalera, Amministratore Delegato di Invimit SGR.
“Sono stata felice di facilitare questo primo incontro a Terni su richiesta dell’AD Scalera. Già l’esperienza del lancio di REgenera in Umbria ha portato risultati concreti: a Perugia un immobile fermo da più di 20 anni sta per diventare un nuovo studentato. Qui a Terni la sfida è ancora più grande: utilizzare il patrimonio pubblico come leva di sviluppo economico, sollecitare nuove opportunità e progettualità. Sono certa che tutti gli interlocutori intervenuti oggi vorranno dare il proprio contributo e fare la propria parte nell’interesse del territorio“, commenta Michela Sciurpa, componente del Consiglio di Amministrazione di Invimit Sgr, che ha aperto i lavori con un intervento introduttivo.
“Restituire nuova vita a un immobile pubblico significa non soltanto recuperare uno spazio, ma creare le condizioni per generare innovazione, impresa e sviluppo. L’ex BIC di Terni ha tutte le potenzialità per diventare un punto di riferimento per startup, ricercatori e aziende impegnati nella transizione energetica e nella sostenibilità. Attraverso l’accordo con Invimit SGR, RSE metterà le proprie competenze al servizio del territorio, favorendo il dialogo tra il mondo tecnico-scientifico e universitario, le istituzioni e le imprese, accompagnando progettualità ad alto valore tecnologico nella transizione energetico-ambientale”, dichiara Franco Cotana, Amministratore Delegato di RSE.
Hanno preso parte all’evento anche l’Assessore regionale allo sviluppo economico, Francesco De Rebotti, l’Assessore allo sviluppo economico del Comune di Terni, Sergio Cardinali, il Delegato del Rettore dell’Università degli Studi di Perugia per l’innovazione, Emidio Albertini, il Responsabile della Funzione Attività Operative coordinamento di tutti i progetti e servizi operativi di Sviluppumbria, Mauro Marini, e i rappresentanti regionali dell’Umbria per CNA costruzioni, Confcooperative, Confartigianato imprese, Legacoop, Federalberghi e Confindustria.
