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Scalera a convegno RICS su housing: “Invimit ha definito 3 modelli su ‘casa abbordabile’

Scalera a convegno RICS su housing: “Invimit ha definito 3 modelli su ‘casa abbordabile’

Roma, 13 maggio 2026 – Stefano Scalera è intervenuto in collegamento oggi sul tema dell’housing al convegno “Rebuild”, promosso dal Royal Institution of Chartered Surveyors – RICS in Italia a Riva del Garda (TN).

“In un anno e mezzo abbiamo provato a definire 3 modelli sulla “casa abbordabile”, cioè alle abitazioni per la fascia di persone che non possono rivolgersi al libero mercato ma non rientrano nei parametri dell’edilizia residenziale pubblica (studenti, lavoratori, pensionati, giovani coppie). Purtroppo si tratta di una fascia molto ampia, che alcuni definiscono come “grigia”.
Il primo di questi 3 modelli lo abbiamo definito come “bilanciato”, in quanto costituito da un obbligo per gli operatori di locare unità a canone calmierato, insieme ad altri a canone di mercato. Un esempio concreto è quello degli immobili di proprietà di fondi gestiti da Invimit che si trovano a Corso di Porta Romana e in via Carducci a Milano. In questo caso, che intendiamo replicare anche in altre città italiane, le 8 unità di Corso di Porta Romana sono locati a canone calmierato obbligatorio (454 euro a posto letto al mese). Le unità di via Carducci, al fine di sostenere economicamente l’operazione, sono locate a canone di mercato.
Il secondo modello è quello di REgenera, che prevede la proposta a operatori professionali di progetti di trasformazione di ex uffici, ex caserme, ex centri professionale in student house o silver house. Anche in questo secondo caso, è previsto un mix di canoni di locazione calmierati (non superiore al 30% del reddito familiare netto) e a mercato.
Questa operazione, quasi finalizzata, vede il supporto di Cassa Depositi e Presiti e anche di altri investitori in un fondo che sarà gestito da una SGR diversa da Invimit (che sarà investitore in un fondo immobiliare gestito da un’altra società).
Il terzo e ultimo modello riguarda grandi aree urbane a sviluppo, di proprietà di fondi gestiti da Invimit, che si trovano a Milano, Bologna, Venezia, Roma e Napoli. Per Piazza d’Armi a Milano abbiamo siglato un protocollo con il Comune per sviluppare un progetto che prevede 1700 appartamenti, di cui il 40% a canone calmierato vero, e il secondo o terzo parco urbano della città. Inoltre, il progetto prevede, a differenza del passato, diversi metri quadri in meno costruiti sull’area.
Tutti e 3 questi modelli prevedono una stretta collaborazione con il mercato, in quanto la nostra idea è di essere investitori e di aiutare il mercato a realizzare progetti sostenibili. Ciò ci viene consentito dal fatto di essere investitori di lungo periodo, che ricercano quindi un rendimento meno speculativo di quello generalmente presente sul mercato”.

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