Home / News /

Scalera al convegno di Monitor Immobiliare alla Borsa: “Noi piattaforma d’investimento per valorizzazione immobili pubblici”

Scalera al convegno di Monitor Immobiliare alla Borsa: “Noi piattaforma d’investimento per valorizzazione immobili pubblici”

Milano, 13 gennaio 2026 – Stefano Scalera è intervenuto oggi al convegno RE Italy Winter Forum, promosso da Monitor Immobiliare e che si è tenuto alla Borsa a Milano.

Queste le parole dell’AD di Invimit:

Grazie alla spinta della nuova governance a quella del Dipartimento Economia del MEF, che è il nostro azionista, e alla Cabina di regia del MEF, punto di riferimento per gli indirizzi politici, siamo riusciti a raddrizzare la “barca” Invimit che un anno e mezzo fa era come quell’imbarcazione che – in molti meme – aveva bloccato il canale di Suez. Facendo una similitudine, la SGR aveva bloccato la corrente del Real Estate che vede il mercato alla ricerca di prodotti che possono essere sviluppati per diverse iniziative. Il compito che la legge e l’azionista affidano a Invimit è di “digerire” l’immenso patrimonio immobiliare pubblico in modo da poterlo portare all’attenzione del mercato. Non viene richiesto a Invimit di sviluppare progetti al suo interno, se non nella misura in cui tali progetti vadano poi sul mercato. È ciò che stiamo facendo per Piazza d’Armi a Milano, una delle aree ancora da sviluppare più vaste della città. Con il Comune abbiamo stipulato il protocollo lo scorso 23 dicembre, stabilendo un percorso ben cadenzato e trasparente per portare in avanti il progetto fino alla convenzione urbanistica cui contiamo di arrivare in tempi ragionevoli. Sarà un’area molto importante per la città poiché diventerà uno dei primi 3 parchi urbani di Milano. E lo sarà anche dal punto di vista residenziale, dato che prevederà un ingente numero di abitazioni da destinare a lavoratori impiegati in servizi pubblici essenziali a canone calmierato non superiore al 30% dello stipendio; contribuendo così a fornire una risposta all’emergenza abitativa per questa fascia di popolazione. Ciò sarà realizzato nei tempi previsti dalle normative, che sappiamo nell’immobiliare non essere brevi, anche perché non intendiamo accelerare le tempistiche necessarie per far sì che questo progetto sia assorbito dal territorio.
I progetti su cui lavora Invimit devono essere sostenibili dal punto di vista economico e sociale.
Per altri 23 immobili di proprietà dei fondi da noi gestiti, e che da tempo hanno esaurito la loro precedente funzione, abbiamo formato dei pacchetti che verranno conferiti presso fondi immobiliari gestiti da SGR diverse da Invimit. Questo è il modello della missione REgenera, che è stata resa possibile dalla corretta interpretazione della norma istitutiva di Invimit che impone di valorizzare un asset prima, eventualmente, di dismetterlo. Invimit è una piattaforma d’investimento, chiamata a conferire gli immobili previo un progetto di valorizzazione per ciascuno di essi e non, come avvenuto nel passato, bypassando questo passaggio. Il legislatore, infatti, ha immaginato una dismissione del bene pubblico non fine a se stessa, ma solo dopo un piano di sviluppo del bene pubblico.
La novità politica di questo Governo è stata di rimettere, tornando alla metafora iniziale, la nave che bloccava il passaggio in una posizione che, invece, consentisse il conferimento degli immobili a Invimit e poi al mercato, da parte di soggetti pubblici che non hanno nella loro missione la valorizzazione immobiliare. Fondamentale è la grande sinergia creatisi in Cabina di Regia del MEF, coordinata dal Sottosegretario Albano, tra tutti gli operatori del settore. Il lavoro della Cabina di Regia e del Dipartimento Economia in questo anno e mezzo di operatività è stato quello di far rendere conto a tutto il sistema pubblico quanto sia importante valorizzare un immobile, che non significa venderlo (anche se a volte va fatto), ma ridare ad esso una funzione che possa sostenersi nel tempo, sotto il profilo economico e sociale e senza contributi pubblici. In questo quadro, Invimit SGR opera come una piattaforma di partenariato pubblico-privato, in quanto risponde a una strategia politica pubblica ma opera con un modus operandi privato.
La “nave” Invimit si è rimessa in posizione anche perché il mercato, la corrente che muove la nave, l’ha aiutata a farlo. I motori si sono riaccesi perché il Dipartimento Economia ha favorito la loro messa in moto e la Cabina di Regia ha tracciato la rotta. Ora è importante che gli Enti pubblici capiscano che Invimit può consentire loro di realizzare operazioni che necessitano di capitali pazienti e a cui il mercato non guarda con interesse perché con rendimenti meno alti. Il nostro compito è lavorare su queste operazioni in località più “periferiche” del Paese, ma che meritano comunque di non finire nell’oblio perché anche lì esistono patrimoni pubblici che hanno tutto il diritto di essere valorizzati.
La nostra forza deriva anche dalle idee che il mercato riesce a generare, ne abbiamo bisogno per far muovere velocemente la nostra nave.



Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Email
Print

Altre News

Leggi di più >>
Leggi di più >>
Leggi di più >>