Prati di Caprara, firmato il protocollo d’Intesa tra Comune di Bologna e Invimit Sgr per la rigenerazione dell’area
Tutela del bosco urbano a Prati Est e rigenerazione della parte ovest lavorando su volumetrie e sedimi esistenti, per funzioni di interesse pubblico, con la tutela del verde esistente
Bologna, 14 ottobre 2026 — La Giunta ha approvato ieri un protocollo d’intesa con Invimit Sgr, siglato oggi tra le parti, per la rigenerazione dei Prati di Caprara.
La sottoscrizione del protocollo segna l’avvio del percorso di confronto tecnico-amministrativo finalizzato alla definizione condivisa di un eventuale accordo operativo. A questo scopo è prevista l’istituzione di un gruppo di lavoro a cui potranno partecipare, oltre a Comune e Invimit Sgr, anche ulteriori soggetti pubblici e privati qualificati interessati allo sviluppo dell’area, che risponderanno ad un apposito avviso predisposto congiuntamente.
Lo schema di Protocollo individua le direttrici fondamentali per l’elaborazione di un nuovo progetto di rigenerazione dei Prati di Caprara, in linea con gli obiettivi strategici del PUG e i documenti di indirizzo urbanistico approvati dalla Giunta.
I risultati principali del Protocollo sono: la tutela del bosco urbano a Prati Est e la rigenerazione della parte ovest lavorando su volumetrie e sedimi esistenti, per funzioni di interesse pubblico, con la tutela del verde esistente.
Nel dettaglio per il compendio est sono previsti interventi volti alla tutela e alla valorizzazione del bosco urbano esistente, da riconoscere quale area a prevalente vocazione naturalistica e a libera evoluzione, per favorirne anche la fruizione pubblica.
Per il compendio ovest la riqualificazione avverrà anche recuperando gli edifici e le volumetrie esistenti, concentrandosi sulle aree già edificate. Gli insediamenti saranno caratterizzati da un mix funzionale, prevalentemente costituito da funzioni e usi di interesse pubblico, con particolare riferimento agli ambiti della salute, della formazione, della cultura e della ricerca. A questi usi si affiancheranno funzioni residenziali e ricettive di supporto, sia a canone convenzionato a supporto degli operatori sanitari e dei lavoratori dei servizi pubblici essenziali, sia come quote di Ers in locazione permanente e come strutture ricettive per soggiorni temporanei a servizio dell’Ospedale Maggiore. Si conferma così l’impegno di Invimit Sgr allo sviluppo di soluzioni abitative a canone calmierato, come da missione del Piano Casa. Potrà essere ammessa, in quota minoritaria, anche la presenza di ulteriori funzioni residenziali, commerciali e direzionali.
Aderiscono inoltre al gruppo di lavoro Fondazione Golinelli e Azienda USL di Bologna che hanno già comunicato a Invimit manifestazioni di interesse per la parte ovest del compendio, coerenti con i principi e gli obiettivi del progetto, relative, rispettivamente, allo sviluppo di attività negli ambiti della cultura, educazione, ricerca e innovazione e alla realizzazione di un polo dedicato all’integrazione logistica e tecnologica delle Aziende Sanitarie metropolitane.


