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Scalera a convegno Legacoop Lazio: “Piano Casa affronta tema abitare in logica di sistema”

Scalera a convegno Legacoop Lazio: “Piano Casa affronta tema abitare in logica di sistema”

Roma, 8 settembre 2026 – Stefano Scalera è intervenuto oggi al convegno promosso da Legacoop Lazio sul ruolo della cooperazione nell’attuazione del Piano Casa.
Di seguito le dichiarazioni dell’AD di INVIMIT:

Il Piano Casa del Governo affronta il tema dell’abitare in una logica di sistema.
Il secondo pilastro, quello in cui interviene INVIMIT Sgr, rappresenta per gli Enti uno strumento aggiuntivo per il governo del territorio nonché sensibile alle sue esigenze; perché le operazioni – affinché siano eleggibili – devono essere promosse o partecipate dagli Enti pubblici.
La scelta di Regioni e città metropolitane di aderire al secondo pilastro del Piano Casa può portare loro dei vantaggi.
Per prima cosa quelli di natura finanziaria, in quanto le risorse conferite al Fondo a livello europeo sono rendicontate come spesa. Pertanto, per gli Enti in ritardo con la programmazione, ciò significa non perdere le risorse di cui buona parte va impegnata entro quest’anno.
Il vantaggio principale, tuttavia, risiede nell’attivazione di uno strumento affidato ad un gestore nazionale come INVIMIT Sgr, che non deve rispondere a logiche speculative e in grado di attivare una filiera di progetti capaci di rispondere all’emergenza abitativa in modo strutturale.

Come INVIMIT Sgr – prima del Piano Casa – sull’abitare avevamo già pensato e testato alcuni modelli. Ad esempio, il modello “bilanciato”, messo in pratica a Milano in una zona centrale come Corso di Porta Romana, che prevede un 40% di alloggi da destinare in locazione a canone calmierato da destinare a studenti a 495 euro al mese. Tale modello ha riscosso successo da parte degli operatori di mercato e verrà presto replicato anche in altre città italiane.

È fondamentale, in tal senso, creare una filiera di progetti per il segmento di popolazione che non ha accesso all’edilizia residenziale pubblica ma che non può accedere al mercato privato. Presentarsi in Europa con uno strumento che è stato già da loro approvato e che funziona, infatti, significa chiedere risorse per una serie di progetti che sono già in “pipeline”.
È evidente, su questo, la necessità della collaborazione tra pubblico e privato.
Il fondo immobiliare previsto dal Piano Casa e gestito da INVIMIT Sgr, che investe con un obiettivo contenuto del 2% e nel lungo periodo, è una forma di partenariato pubblico-privato: sollecita le Sgr a capitale privato a trovare le risorse complementari a quelle pubbliche fornite dal governo o dall’Europa. Lo strumento in questione, per funzionare ed essere sostenibile, deve avere un obiettivo condiviso da tutta la filiera e deve essere governato da chi ne è parte: le cooperative che originano l’operazione e la gestiscono, dal credito, ai costruttori, agli amministratori.
La creazione di questa filiera è uno dei compiti della nostra Sgr, che ha capitale e cuore pubblici ma testa “privata”.


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